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La felicità è...

27 apr 2009

di Amelia

La felicità.. chissà se i bipedi sanno che cos'è la felicità? a volte penso proprio di no!

La bipedina mia si aggira per casa con aria sconsolata e con la solita nuvoletta nera, si ostina a guardare la scatola nera che abbaia notizie e così la nuvoletta nera galleggia a mezz'aria con lampetti furtivi.

Questa volta ha deciso di combattere la battaglia a favore di noi animaletti., (torturati e vessati in tutti i modi, con grande dolore) con un sorriso. Ha deciso di aiutarmi a fare un videino.

Dice che forse veramente noi sappiamo meglio cosa sia la felicità.

Beh io lo so sicuramente.

I bipedi non lo so. Voi che dite?

Tag: carlo,racconto

Facciamoci belli!!

15 feb 2009

di Amelia

 

 


Oggi ne succedono di tutti i colori, ad ascoltare quello strano oggetto che parla pare il mondo sia impazzito... mmm non che io veda una grande differenza, ma che volete ho solo nove anni! Certo ogni tanto vedo la bipedella girare per casa con la nuvoletta nera galleggiante sulla testa e con lampetti vari.. Mugugna!

Mugugna perchè sta male e mugugna per quello che sente.

Che posso fare io? sto lì con lei e le porto la pallina, quando sta meglio, se no me ne sto tranquillo sul lettone a farle compagnia e ad ascoltare il gracidare della TV (così si chiama l'infernale oggetto delle cattive notizie).

Oggi stava meglio e si è data da fare per casa, per negozi e ha pure cucinato... (miracoloso... me ne ha pure dato un assaggio) poi nel pomeriggio ha preso il guinzaglio e via.. in macchina.

Ho capito subito che le cose non andavano per il verso giusto... la strada era quella sbagliata!!!

Dal dottore non dovevo andare... sto bene, benissimo direi dopo l'operazione... dunque... sigh.. non resta che Franco.. e la toelettatura.

Non è andata poi male.. Guardate un po' e ditemi voi...

Tag: carlo,personaggi,racconto

 


Passeggiare può essere molto piacevole e divertente, specie dal punto di vista di un quadrupede che guarda divertito il mondo degli umani..

In effetti passeggiare mi piace molto, e anche correre nei prati e ricorrere le farfalle quando è stagione, ma cos'è una passeggiata se diventa un esercizio per la forma fisica? Poi mica ne ho bisogno io!

Comunque sia la bipedella ha deciso di fare belle passeggiate nei dintorni... e per fortuna lei non si mette in mutande come il bipede dei due mahalamut... lei si limita a camminare a passo svelto, solo che a me piace fermarmi ed annusare, segnare il mio territorio, curiosare fra l'erba e soprattutto segnare la via per l'eventuale ritorno, caso mai si perdesse!

A lei queste cose non capitano, dice, conosce perfettamente la strada, dice, e, soggiunge "tu non ti perderesti mai.. sei troppo attaccato a me e ... lasci tracce ad ogni passo!!" Certo che sì, se no dove finisce il mio onore di quadrupede di buona famiglia!!

Tag: racconto,carlo

Silenzio, si gira!

22 mar 2008

di Amelia

 


Siamo in aperta campagna elettorale.. tutti promuovono loro stessi.. ebbene oggi ho deciso di promuovere me stesso!

Un po' di tecnologia non può far male ed eccomi qui. Un video tutto per me.

Che ho da offrire? beh una sana lettura... forse sorriderete anche un pochino e, oggi come oggi, è cosa buona.

Poi, me stesso... sono un quadrupede molto attento, fiducioso e pronto ad essere vicino alla mia bipedina. Non ftevi ingananre dal mio aspetto bonaccione, buono son buono, ma per la mia bipedella...

Poi sono un quadrupede molto socievole e curioso ed intelligente... Lo so, lo so è quello che dicono tutti i bipedi in televisione in questo ultimo periodo. Hanno sempre un sacco di buone idee, chissà come mai non le avevano prima di rendere lo stipendio della mia bipedina assolutamente insufficiente? (così mi taglia i viveri... e ciò non va bene, no, no!)

Hanno proposte assolutamente uniche.. a me sembrano le stesse dette solo con parole diverse, mah sarà che sono un quadrupede che riesce a credere solo a ciò che vede, ma faccio davvero fatica a capire.

Poi come tutti i bipedi si pavoneggiano, si attaccano, si pestano, gridano.. Noi almeno di fronte al più forte cediamo le armi e rendiamo onore.. I bipedi invece, non si sa come, non perdono mai, nessuno è mai più forte, più bravo, più onesto. L'altro è sempre il distruttore, il cattivo...

Oh bon Dieu de la France... (sorvoliamo sul presidente di questa nobile nazione)  les hommes! les politiques!


Oggi piove e la bipedella se la sta prendendo comoda.. passa da una cosa all'altra come raramente avviene, si siede al PC e comincia a battere sui tasti.

Mi accomodo sulla poltrona godendomi la sua compagnia, quando deve correre a scuola è sempre di corsa, oggi no... quindi mi metto tranquillo... ma che succede? si agita sulla sedia... borbotta, mugugna e mi chima in causa. Che ho mai fatto? andava tutto bene...

No, non ce l'ha con me ma con i protagonisti di un articolo.. legge:  Pechino uccide crudelmente cani e gatti per rendere pulita la città per le olimpiadi

Uccidono cani e gatti?  e che mai facciamo di male oltre proteggere i nostri cari bipedine e consolarli nel bisogno?

In modo crudele.. a bastonate o schiacciati.. perchè un'iniezione costa... così legge.

La nuvoletta nera sulla sua testa sta diventando temporalesca, lampi  e bagliori. "Guarda qui Carlo, gurda cosa fanno a poveri cani!" e apre una finestrella  suil pc.

Mi alzo e le vado vicino, guardo un po' incuriosito in quella finestra e... Ma cosa fanno? ma perchè? Come possono bipedi fare queste cose... guardo la mia bipede, due lucciconi scendono lungo le guance, non ha più parole...

Quando un paese permette questo ai suoi sgherri o sudditi non è degno di sedere in nessun contesto degli esseri umani. Da un po’ di tempo, su Internet, viaggia un video che è solamente per stomaci forti. Noi vogliamo pubblicarlo, lasciando a voi la scelta se vederlo o meno...

Non lo consiglio è terribile.

Mai avrei pensato che potessero fare cose simili bipedi che si definiscono orgogliosamente umani... ma cosa vuol dire umani.

La bipedella è davvero triste ed arrabbiatissima.. Mugugna  "Come è possibile che per guadagnare ancora di più le industrie italiane, europee e americane si rivolgano a questi luoghi di massacro dove ogni diritto viene sopresso? "

Si alza.. mugugna ancora "Come può una donna indossare pellicce che sono state animaletti felici.. e in questo caso infelici, tortutrati uccisi barbaramente? Che se ne fa di una pelliccia?"

Mi avvicino e le appoggio il capo in grembo.. le dò una leccatina amichevole..

"Lo so che sei triste, so che non tutti gli uomini sono così, so che molti hanno paura a dire le cose come stanno e preferiscono nascondersi e tacere,  anche il silenzio è colpevole... ma altri no, altri parlano e per questi noi quadrupedi continueremo ad essere generosi..ad amarvi nonostante tutto!"

Mi guarda e mi passa le dita fra il ciuffo ribelle... grattina.. Non so come, ma dall'operazione lei mi capisce ancor meglio.. o forse io parlo di più... Le sono grato. Mi ha curato e guarito e non poteva neppure spendere, ma lo ha fatto per me..

Leccatina leccatina.. slap slap

Amica mia, cammineremo ancora assieme... zampa nella zampa...

Legge: "L’uomo è anche Intelletto, scienza ed ingegno (dritto!).
È Anima, quindi Amore, dritto e storto non sono contemplati! È Spirito, quindi oltre ogni dire! Non siamo fatti di legno ma di molecole in entanglement con l’intero universo.L’uomo è anche Intelletto, scienza ed ingegno (dritto!).
È Anima, quindi Amore, dritto e storto non sono contemplati! È Spirito, quindi oltre ogni dire! Non siamo fatti di legno ma di molecole in entanglement con l’intero universo."

Speriamo diventi così....

Tag: racconto,carlo,animali,primati

 

 


Passeggiare può essere molto piacevole e divertente, specie dal punto di vista di un quadrupede che guarda divertito il mondo degli umani..

 

Oh gioia, tripudio ed immensa felicità!! oltre ad essere una splendida giornata la bipedina è tornata a casa da scuola tutta pimpante e raggiante ha mollato tutto su una sedia e si è tolta le scarpe e messo quelle basse per il passeggio... non credevo ai miei occhi, dopo il lungo fermo invernale si è attivata. Si va!

Comincio a manifestarle la mia approvazione con abbaii e mugolii e saltelli... caspita non dice neppure - giù giù Carlo - allora è il caso di prendere subito pallina e guinzaglio e trascinarla fuori.

Oh Oh.. la macchina... che è sta cosa? macchina? MA NONFACEVAMO UNA PASSEGGIATA???

Riconosco la strada, si va in campagna bene, bene.

Parcheggia e ci addentriamo...

Cosa strana.. non ha la sua clik clik e nemmeno la "cinepresa"... strano...

"Bene bene carlo, occorre cominciare gradatamente queste sono piccole passeggiate, esercizi... ci scaldiamo un po' "... comincio a fiutare l'aria, l'erba e tutti i profumi che mi rimandano segnali..

Mmm altri quadrupedi sono passati.. il mio odere è coperto.. e mi metto con lena a sistemare le cose, ma... ma  dopo le prime marcature la bipedella riprende con la storia dell'allenamento e del buon passo... una cosa breve.. per ora, poi .. poi prenderò la bici..

Cosa cosa? ma di che sta parlando?

A me piace cammianre, incontrare, chiaccherare... e lei parla di allenamento buon passo?

Così fra una chiacchiera e l'altra (sua. blatera in continuazione della necessità del movimento per la forma fisica.. che sono giù di tono.. che mancano muscoli...)  arriviamo a Bergamo.. a piedi ed eravamo a Ponteranica.. e la macchina è a Ponteranica...

Io mi fermo qui!!!

Impossibile, a lei non piace camminare da sola e poi non mi lascerebbe mai.

Ho il sospetto che tutto questo cammianre di buon passo sia legato all bilancia che l'altro giorno ha guardato lanciando, subito dopo, un urlo spaventoso... Da allora sono cominciate le passeggiate e il tapis roulant (bipedella da sola.. io lì non ci salgo!!).. qui mi sa che si mette male per me...

Occorre distrarla.. ditele che sta benissimo così, che non deve dimagrire, che un po' di ciccia non è poi grave e basta camminare un pochino tutti i giorni... e fare tante belle fotine e che può riprendere tutti i giorni le mie pisciatine... e se vuole mi metto pure in posa...

Cosa dice? io devo mettere muscoli? ma non vede come sono in forma?  beh in effetti ansimo un po', la lingua penzola poco dignitosamente e sono un po' stanchino... lei no! ... mmm qui si mette male, spero solo che mi porti su per le colline dove posso correre senza guinzaglio e fa più fresco..

Bon Dieu de la France .. les femmes!!!

 

Tag: carlo,racconto,natura,animali,musica

Passeggiare nel vento

13 mar 2008

di Amelia


Non ti curar di loro, ma guarda e passa...

 

Oggi, non ci posso credere, la mia bipedina è tornata da scuola tutta pimpante, ha mollato tutto, incredibile davvero, ha cambiato scarpe e, io la guardavo incerto se scodinzolare, saltellare e correre a prendere il guinzaglio, timoroso che cambiasse repentinamente idea,  e.. ha pronunciato la parolina magica: "Forza Carlo, guinzaglio e andiamo!"

C'è voluto ancora qualche momento, prima doveva cambiare borsa e prendere solo le cosine necessarie, poi le cosine necessarie sono aumentate, strano, niente click click? nooo è tornata a prendere la macchina piccola.. poi l'altro aggeggio infernale che adesso la diverte.

Poi finalmente le ho portato il guinzaglio e sistemato siamo partiti.

L'aggeggio infernale che la bipedella chiama cinepresa (dice che è più bello, che sembra più vera, che non le piacciono i nomi nuovi e strampalati... dice lei...) ha cominciato a funzionare non appena siamo arrivati al prato.. filmava l'erba scossa dal vento e, come suo solito: "Fermo Carlo, non vedi che ho da fare? fermo fermo, guarda che pasticcio... non calpestare l'erba.."  e come faccio .. volo?

Ma va bene.. tanto ero fuori e potevo annusare e dedicarmi alla ricerca di tracce... poi.. poi ecco che le è arrivata l'ispirazione...

"Ma certo Carlo.. ho filmato l'ombra, ma che c'e di più carino che filmare la passeggiata con Carlo? " e detto fatto.. ha cominciato a filmare tutte le mie fermate per la pipì!!! 

Pfui.. tanto la faccio lo stesso... ma che crede... io devo segnare il territorio.. dall'ultima volta che l'ho marchiato molti altri odori si sono aggiunti e quasi lo coprivano!! Santa pazienza.. mica posso lasciare le cose così!!

Tag: racconto,carlo

A spasso per prati

07 mar 2008

di Amelia

 


Passati i mesi invernali, il freddo e le corte giornate ecco che la bipedina, munita di un nuovo giocattolo che non fa clik clik ma che la impegan ancora completamente, ha finalmente deciso di andare per i campi.

Pieno di gioia mi precipito a prendere il guinzaglio, ormai lo so, senza questo non si esce se non in giardino, e faccio piroette e mugugni e versetti che, non so come, sono diventati comprensibilissimi per la bipedina. Miracoli ...

Detto fatto, compresa io la sua decisione e compreso lei i miei discorsi partiamo. Una bellissima camminata, ho anche incontrato una carinissima Cirneca dell'Etna in trasferta qui... lei correva libera! ho mugugnato, ma la bipedella ha risposto che non vuole guai, che la gente si spaventa e che i pazzi in bici potrebbero investirmi e poi chiedere i danni a lei!

Sempre loro.. pericolosi per noi e per i piccoli bipedini indifesi...

Comunque, guinzaglio a parte è stata prorpio una bella passeggiata.. e mi ha anche filmato...

Tag: Racconto,personaggi,cani,Carlo,video



A volte me lo chiedo veramente... quando andiamo a spasso, la mia bipedina ed io, incontro sempre bipedi irosi, stanchi, malcontenti... mi guardano con sospetto e guardano con sospetto la povera bipedina...

Se ci allontaniamo troppo da casa a piedi il ritorno è faticoso ma non possiamo prendere l'autobus perchè ci sono io.

Bipedella non si lamenta, ma mugugna e ne ha ben donde! L'altra settimana, giusto prima di partire, si era fatta male ad una zampa (piede lo chiamano), ma ha dovuto farsi tutta la strada a piedi, niente autobus per noi!

Pensavo alle signore anziane che hanno un quadrupedino da compagnia o un grande cuginetto da guardia, senza macchina non possono portare il fido quadrupede dal medico... possono solo sperare che il veterinario venga.

Se poi quello vicino a casa è un..."Cane" ... con tutto il rispetto per i cani... la poverina che può fare? Fanno presto a parlare, ma vivere con un quadrupede è una vera complicazione... Per l'albergo, quando siamo partiti per il meeting di Mira abbiamo dovuto fare diverse telefonate.. No ci spiace, niente cani... No i cani non sono ammessi... No, siamo ormai al completo.. provi ... ma non è possibile portare animali.

E dalli!!! e come fa una povera bipede a viaggiare con noi? Poi gridano allo scandalo quando ci abbandonano presso un canile, o per strada dopo averci tagliato l'orecchio  o peggio ci uccidono o danno alle industrie per la vivisezione...

Se i bipedi fossero meno complicati, se rispettassero di più il loro suolo.. forse non ci abbandonerebbero in modo così barbaro. e poi si chiamano UMANI!!!

Comunque dopo tanto cercare abbiamo trovato posto... anche se la bipedella aveva detto che avrebbe dormito con me in macchina se non avessimo trovato nulla!!!

Ecco qui la nostra bella cuccia magione..

Tag: carlo,racconto,animali

In giro per l'Italia

19 set 2007

di Amelia

C'era in effetti qualcosa nell'aria... ma non dovevo preoccuparmi troppo!!!
C'era in effetti qualcosa nell'aria... ma non dovevo preoccuparmi troppo!!!

Siamo partiti il sabato mattina con una sola borsina piccola piccola e scatole vuote... chissà perchè mi chiedevo, ma si sa gli umani bipedi sono strani!

Una magnifica giornata di sole, mi sono messo comodo sul sedile posteriore della macchina e ogni tanto mi guardo in giro... luoghi sconosciuti, non si va a Milano. Questo è un buon punto di partenza, se non andiamo a Milano vuol dire che non c'è possibilità che debba restare con lo zio bipede... Non che ci stia male, anzi, mmm pappa buona, si dimentica degli ordini del capobranco e mi rifila certi bei pezzi di carnina appena scottata, ma io non amo lasciare il mio capobranco sola soletta.

Ogni tanto cantellinava e  ogni tanto tossiva a causa del suo amico con un profumo cui lei è allergica, e, fra un chiacchiericcio mai finito e l'altro (brutta abitudine degli esseri bipedi, parlano, parlano, parlano di poco o nulla, ma parlano), arriviamo sul Brenta.


 Lo percorriamo in macchina e poi ecco siamo arrivati.

Una grande villa cui mi è precluso l'accesso. Mi lascia con un osso dentifricio ed entra. Mi piazzo sul tavolino in equilibrio sperando cambi idea... sembro quel buffo cane dei fumetti.. Snoopy quando fa l'avvoltoio... passa poco tempo ed ecco la bipedella di ritorno, un sorriso smagliante in faccia e l'aria burbera di quando sta per darmi indicazioni restrittive..

Puoi venire, ma attento, non fare danni, non pestare, non.... elenco interminabile di non... pazienza tanto sono con lei....

Tanta gente, tanto chiacchiericcio e Romeo, un buffo cuginetto che mi saluta ringhiando a più non posso... buffo cuginetto... ma faremo amicizia, ti stancherai bene di sbuffare ringhiare e abbaiare....

Tag: racconto,carlo,viaggi

Idee bipedi....

13 set 2007

di Amelia

Sento aria di novità!! devo seguire attentamente le mosse della bipedina... mi sa che sta tramando qualcosa.

Non so cosa, non vedo valige in giro e non pare neppure si affanni troppo a stirare, ma qualcosa non torna... Occhio vigile, naso all'erta e orecchie drizzate.. si fa per dire, ma un pochetto le alzo anch'io... certo non come i lupi o altri.

Per fortuna ai bipedi umani non è venuta l'idea di darmi un aspetto truce e quindi lasciano le mie orecchie pendenti, se penso a quei poveri alani, dobberman, schnauzzer, boxer e altri cui tagliano selvaggiamente orecchie e coda...

Un cugino mi racconta il dolore provato e il fastidio dei cerotti e bacchette per fare star dritte le orecchie... ne ha passate di tutte e nonostante questo un'orecchia continua a cadere.. è molto triste e spaventato. Che sarebbe successo se l'orecchia non fosse stata al posto giusto? si sforzava di rizzarla il più possibile, ma... pluff.. ricadeva.

Io lo rassicuro  2ma guarda le mie orecchie... pendono inesorabilmente e la bipedella non se ne dà pensiero... poi guardo il bipede che lo porta al guinzaglio e comincio ad avere dei dubbi... forse la sua preoccupazione non è poi così remota.

La bipedella gesticola... fa segni nella nostra direzione e la nuvoletta nera che compare quando si arrabbia staziona a tre quarti sulla sua testa... comincio a vedere qualche lampettino nella nuvoletta.

"Ora alle mostre non vogliono più le orecchie tagliate, hanno deciso che è disumano, perchè gliele ha fatte tagliare? che senso ha? Vedrà che non l'accettano..!"

Le mostre.. che follia....

"No, così fa più impressione, guardi sembra molto più aggressivo..."

Dal muso del cugino comparve un lampo bianco e quattro canini fecero la loro apparizione... un lento e cupo brontolio salì dalla gola...

Che fai? ti sei impazzito? mica ti sto attaccando e neppure la mia bipede... è arrabbiata, si, ma parla a tuo favore...

L'occhio del cugino è buono.. e sottovoce sussurra: "Devo... non si sa mai." Non si sa mai che cosa??? mah! I miei pensieri sono interrotti dalla voce  della bipedina, "Andiamo Carlo, qui si sta impazzendo davvero!".

"Sai Carlo, spero tanto per il tuo amico che non finisca al canile come Peggi, la dalmatina che non aveva la macchiatura corretta! Pagata un sacco di soldi e abbandonata... Spero davvero per lui che questo non accada, ma... "

Non termina la frase... Guardo sottecchi il cugino, cammina  triste affianco al bipede. guardo la mia capobranco rizzando le orecchie... "No tranquillo, tu vai bene così e anche se non fossi così bello ti vorrei lo stesso, niente canile, tranquillo!!!"

La mia coda fa la bandiera al vento e cammino sulle punte per farmi vedere...

"Ohh ma che bello.. che cos'è? un barboncino?"  "CANICHE ROYAL CANICHE prego!" Sento la voce della bipedina che con infinita pazienza spiega: Barbone, non esiste...

Ma va bene anche così... sono un quadrupede felice di esserci e di rendere felice questa bipedella agguerrita e paziente!!!

 

 

Tag: carlo,racconto

Un giorno d'agosto...

07 set 2007

di Amelia



Che periodo strano...come lo chiamano i bipedi questo periodo? Ferie? Vacanze? Si mi pare sia così... per me è un periodo bellissimo, la mia bipedella capobranco è qui con me tutto il giorno e non mi lascia mai solo, questa sì che è vacanza!!! Non avere alcuna preoccupazione, starsene sdraiati "panciallaria" a farsi fare le coccole e sonnecchiare sul suo letto rifatto di fresco e profumato occhieggiando le sue mosse.

Lei ... lavora!!!  Via questo., via quello, sposta, aggiusta... mah! Da quando è entrata in casa cantando "EVVIVA EVVIVA siamo in vacanza" non ha fatto altro. Le chiama vacanze, ma a me va benissimo. Quando non diluvia, in questa estate da niagara, quando non deve svuotare la "Palude Stigia" così chiama la tinozza della gatta con dentro pianticelle minuscole che stracquano ad ogni pioggia, andiamo a passeggiare per boschi e sentieri.

Lei mugugna, una nuvoletta nera compare ogni tanto anche sulla sua testolina... Non c'è il mare Carlo, niente mare... guarda che bello sarebbe se quella valle fosse piena di mare... Anche la bipedina di Cloe pensa al mare e al sole e forse presto lei ci sarà.

Nel frattempo continua a camminare fermadosi ogni minuto perchè "Ohh guarda che bello!!" e Click click  "fermo, non muoverti, non vedi che mi fai muvere l'obiettivo?"  "Fermo, fermo ecco una farfalla.."

L'ho vista anch'io la farfalla e l'avrei anche annusata volentieri e magari ci avrei fatto due chiacchiere.. ma no.. fermo.. lei scattta, click click.. immortala farfalle, bruchi, erbe, e quant'altro trovi carino ed interessante.

Non che mi dispiaccia, ma lei trova tutto, assolutamente tutto, interessante!!

Si è messa a fotografare pure le schifezze indignandosi non poco!! "ma guarda qua Carlo.. hanno buttato i copertoni nel fiume!! "

"Hargh.. guarda poi si lamentano che i boschi bruciano!!! GUARDAAAA hanno lasciato tutti i rami secchi, i tronchi, gli alberi caduti.. Carlo se per caso brucia noi due facciamo come Giovanna d'Arco"

(chi è costei? che fece?)..

"Bruciamo in un rogo immane... "

Ah no, questo non va affatto bene.. rogo? bruciare?  annuso l'aria.. a nord? no, nulla, A sud? neppure.. forse a est... a ovest? no, no, per ora tutto tranquillo... ma la bipedina irritata, continuando a cliccare imperterrita, soggiunge...

"Guarda quei due!! " Non so se parla a me o alla bipedina di Cloe, ma guardo curioso... Altri due pinguini sudaticci, questa volta non in mutande, tutti coperti.. vestiti a festa.. arrancano per il bosco di pini..

"Guarda!! FUMANO!!!  vengono su per le colline ad ossigenarsi e che fanno? fumano!! qui dove c'è resina, in un bosco di pini, con tutti i rami secchi che il comune non provvede a togliere e pulire!"

Si siede sulla panca posticcia e traballante e comincia fissarli torva... nella nuvoletta nera che aleggia sulla sua testa leggo.. Bruciarono le streghe!! ma dovevano bruciare 'sti piromani!!!

Li fissa ancora, sempre più cupa, non accenna a muoversi. Anche la bipedina di Cloe li guarda, ma non è che ci veda molto. Cloe mi assicura che potrebbe passare un treno che la sua bipedella non lo vedrebbe... è così che arrotnda il magro pranzo..(a causa della dieta), guarda ma meno cupa.. sarà che non vede bene e si sforza di comprendere di cosa sta boffonchiando la mia bipedina..

Dopo pochi minuti i due pinguini in frak si alzano e vanno..

Occupiamo subito quel meraviglioso spazio.. schiaccia ancora una volta il mozzicone, per sicurezza, e poi viaaaa. sgancia il collare e ci lascia liberi di correre.

Oh gioia o tripudio... questa si che è vita alla faccia di tutti quei terroristi che urlano al cane al cane!!

Tag: carlo,racconto

Piove

24 ago 2007

Piove

Mr. le Caniche appoggiava il suo tartufo al vetro della porta finestra e ansimava contento: gli piaceva quello che stava vedendo! Pioveva a scrosci e per lui era una vera festa. La pioggia faceva risaltare gli odori dell'erba, le uste degli animali abitanti del prato, li rendeva più goffi nei loro movimenti, più visibili agli occhi di un vecchio appasionato di entomologia quale era lui. Fin da piccolissimo amava le passeggiate si per l'opportunità che gli offrivano di esercitare la sua complessa muscolatura  (nella corsa poteva finalmente sfogare la sua potenza muscolare ed esercitare la complessa coordinazione dei movimenti che lo rendeva elegante e leggero agli occhi di tutti) ma anche perché aveva l'opportunità di vedere in situ e di persona il suo piccolo "mondo di Quark". Era meravigliato dal numero di esseri viventi che (invisibili ai più) popolava un piccolo prato. Gli piacevano tantissimo quelli volanti ed era diventato un vero esperto nel ramo: sapeva benissimo com'erano fatti quelli che la sua badante definiva "insettini invisibili" e che la tormentavano con le loro punture. Ogni tanto quando li vedeva levarsi in volo cercava di avvisare con un guaito la sua Amelie, ma lei, forse perché straniera, non capiva e gli tirava borbottando una delle sue molte palline colorate. Lei era invece visibilmente attratta dal mondo minerale. I loro interessi erano complementari e questo evitava che tra loro due si creassero motivi di competizione. Meglio così. Il loro rapporto ne avrebbe sicuramente risentito negativamente e lui ci teneva a che ciò non accadesse. 

C'era anche un'altra cosa che lo affascinava nell'andare in giro sotto la pioggia: l'acqua riusciva con pazienza a trovare la strada attraverso il suo manto protettivo per arrivare alla sua pelle regalandogli una sensazione di fresco che lo tonificava e lo faceva stare bene. Per non parlare poi del dopo pioggia ... rientrati in casa la sua Amelie si premurava di infilargli il suo personale accappatoio rosso e lo strofinava accuratamente per asciugarlo ... era un atto dovuto ... ma lui le interpretava come coccole e gli piacevano tantissimo.

Che bella la pioggia! 

Tag: racconto


L'altro giorno sole, ma il colonnello Giugliotti... Guillacci...  insomma un nome così, lo sento sempre in Tv, ma non mi resta proprio in mente, ha previsto pioggia, temporali e non so che altro, fatto si sta che la bipedina esce in giardino, annusa l'aria, anche lei sta diventando sensibile a queste cose, e decide che: "secondo me non piove, ma caso mai questa volta avesse indovinato... falcio il prato!".

Secondo lei era meglio... infatti non piovve per tutta la giornata, ma ligia al dovere è sparita nel giardino proibito.. ha cominciato a spostare le sedie, poi il tavolo, la sdraio lettino, i vasoni (poi si lamenta che ha mal di schiena, di spalla e che le fanno male le gambe...) quindi tirò fuori quella cosa verde che dove passa lascia solo terra riarsa, contenta lei!

Passò quindi ai guanti, al filo elettrico e viaaaaa... Con la sua solita lena tipo fate largo, Cesira fa tutto in fretta e di solito non pulisce il bagno (lei fa anche quello!!) vroomm vrom vrom ecco che il bel prato verde pieno di fiori, trifogli, api ronzanti finisce in quella cosa verde.

Le api no... loro si allontanarono appena la videro... ma per prudenza lei cantilenava "Via via apecheronzole, mi dispiace, ma devo rasare il prato.. se per caso il tipo ha ragione... l'erba cresce in fretta e poi son dolori... Sapete cosa diceva mia nonna... "Temporale d'agosto rinfresca il bosco".. ma lei lo diceva in dialetto pavese... e anche "non rimandare a domani quello che puoi fare oggi"... Perciò scusate,... ma devo proprio falciare..."

Sai cosa interessa alle apine dei detti della nonna... tantè lei ogni tanto cita... In men che non si dica il giardino è tutto ... tutto...  beh  rasato.

Ed ecco che di nuovo arranca fra tavoli, sedie vasoni e ambrelloni e rimette tutto quasi come prima.

Io guardavo dalle finestre... ogni tanto mi diceva cose carine ma lei fuori e io dentro!

Insomma.... Passa il tempo, accaldata, sudata e stanca rientra. Fuori il sole brilla, una vera meraviglia.

Passa ai lavori domestici, in fretta in fretta Carlo.. così poi usciamo.

Questa sì che è una bella notizia... MA .. era troppo stanca per uscire... così andò fuori, prese un libro che le piaceva tanto e si mise a crogiolarsi al sole.

Io dentro... ingrugnito, cominciavo ad avere voglia di mugugnare... ma deve essersene accorta perchè mi guardò.. sospirò e mi aprì la porta. Indugiai... io lì non posso uscire se non rare volte.. piego il capo di lato.."Sicura sicura? posso proprio?"  Certo bestiaccia, puoi va, corri!!!

Certo che corro... A me palla pallina.. giochiamo???

Ahhh il giardino proibito... anche senza erba è proprio bello!!!

Tag: racconto,carlo

In città!

13 ago 2007


Luoghi fatti d'archi... quasi si sente il suono in penombre studiate. Magie nascono dal nulla e piccioni vi stabiliscono dimora... beati loro!
Mr. le Caniche va in città.

Quel giorno, salendo in macchina, Mr. le Caniche aveva un presentimento. Più che presentimento si trattava di una deduzione: aveva sentito la sua badante borbottare qualcosa a proposito di un gelato, lui  ebbe subito un fremito di approvazione e di riconoscenza. Sapeva che in queste occasioni c'era un tornaconto anche per lui: la banchista della gelateria gliene serviva sempre una pallina in una coppetta. I preparativi furono molto più rapidi del solito e la sua attiva collaborazione li portò in men che non si dica prima in macchina e poi in città. Mr. le Caniche apprezzava la città, niente a che vedere con il divertimento che assicura una passeggiata nei boschi, ma andare in centro era sempre una bella esperienza. Scese dal portabagagli (realizzato a suo uso e consumo, compresa la moquette, dalla creativa Amelie) e iniziò tutto impettito il suo defilè per la città vecchia. I passanti li guardavano stupiti e ogni pochi passi qualcuno si avvicinava per parlare con la sua accompagnatrice e fare a lui un pò di complimenti e tante coccole. Era un vero piacere veder apprezzate e riconosciute le proprie evidenti qualità, e gli faceva piacere che anche la sua Amelie facesse un pò di public relations (era sempre così indaffarata che poteva passare anche una giornata senza incontrare nessuno, e questo non era giusto secondo lui, gli faceva venire i sensi di colpa e lo faceva sentire un negriero). 
Un altro aspetto che lo divertiva molto della passeggiata in città era l'occasione di incontrare tanti altri quadrupedi, scambiarsi un'annusata, abbozzare un gioco. Ormai non si stupiva più della quantità di razze che calpestano questa terra ... e si chiedeva come mai i bipedi controllassero il mondo. Anche lui qualche volta aveva provato a stare su due zampe: scomodisssssssimo! Ecco perché spesso i bipedi erano nervosi, qualche volta persino cattivi, si sentivano precari! Ecco la spiegazione, come mai loro non ci avevano pensato prima a cambiare abitudini? A pensarci bene però ... l'ingegnere carponi che annusa il notaio ... no, sarebbero troppo ridicoli ... meglio che rimangano in piedi con la loro precarietà!

Tag: racconto

Ahhh che giornata!!!

08 ago 2007

di Amelia


Non sembro più neppure io!! e vi lascio immaginare la mia bipedina...
Stamattina tutto sembrava nella norma una pioggerellina rinfrescante, proprio quella che ci voleva per il prato ormai troppo secco e per lavare le foglie degli alberi che avevano perso il loro splendore.
la bipedella vedendo tanta meraviglia cinguettava come un usignolo...
"Che bello Carlo, ce n'era proprio bisogno!! oggi riposiamo... un bel libro, poltrona e lavatrice che va per i fatti suoi..." così borbottava vagando qua e là per la casa.
Ha preso il libro giallo dalla libreria, dopo aver passato il piumino, già che c'era...
Ha cercato gli occhiali che per quanto faccia non trova mai e cercando gli occhiali ,già che c'era, ha passato l'aspirapolvere, così è una cosa fatta,  e, già che c'era, spolverava con la mano libera.. menomale che non mi ha chiesto di passare la coda sotto i mobili bassi!!! mi aspetto anche questo da lei.
Io me ne stavo tranquillo sul lettone a guardare tutto questo andirivieni (ma non dovevamo starcene tranquilli a leggere un libro?) .
Mi legge nel pensiero e mi arringa: zitto sai... dovresti dare una mano così poi leggiamo, altro che startene lì a guardarmi storto e a mugugnare... 
 Ahh i cani!! ..Ah les femmes! dico io...
Fatto si sta che finalmente si siede... no, non sulla poltrona, al Picci!!! comincia a battere sulla tastiera, scrive al sito delle pianticelle carnivore.. si confronta.. poi sobbalza.. che è questo? un tuono? ma non c'era una magnifica pioggerellina? ma come!...  piove forte? Oddiommio.. Guarda .. orrore via via Carlò.. devo correre.... e si precipita fuori con le infradito ai piedi sotto l'acqua battente e l'ombrello che sbattacchia...
Voglio aiutare e mi precipito fuori, non amo l'acqua, ma per lei faccio un'eccezione...
Ahhh Carlò vas vite a la maison! vite vite!  Brutto segno quando parla anche lei in francese... meglio tornare dentro!!
Lei continua imperterrita a trasportare vasi pieni d'acqua, cassette traboccanti, ne rovescIa parte in giardino.. "Ahh la palude Stigia.. " dice affranta.
Le mie povere drosine.. annegate.. tanta fatica ed ecco qui...
Ha portato tutto dentro casa... il pavimento? un pantano, i mobili?gocciolano, io sono irriconoscibile e lei, la bipedina sembra un cartone animato!
Corre a prendere lo straccio per i pavimenti.. poi mi guarda... sospira e prende l'accappatoio, no, non per lei, per me!!! mi ricopre con l'accappatoio rosso, mi asciuga e mi fa un buffetto sul naso.
"Sciocco cane (ma chi è questo cane?) guarda cosa hai combinato.. (Ioooo???) tutto bagnato e guarda il pavimento!!"
Mah.. chi li capisce i bipedi...
Che giornata... e non era ancora finita!!!

Tag: carlo


La mia gatta topicchiola!!

é il caso di dirle?

ci mediterò mentre gusto un sano riposo dopo la sgambettata. Bipedina sorride, la guardo comodamente sdraiato a pancia in su.. che succede?  Ha compreso la mia domanda e legge...

Mr Le Caniche, Mr Le Caniche, ma chi è costui? Forse che sia un fratellone dell'allevamento?...mmm non credo, non ... ahhh ho capito, parlano di un caniche,  un mio simile. Che si tratti di un fratellone? potrebbe essere, non ci sono molti allevamenti di Caniche grande mole in Italia...

Sarà un fratellone. Ma guarda guarda che gentile, non doveva essere uin fratello diretto... con la mamma era un allegro gazzabuglio, e ci affannavamo a correre tutti verso la pappa calda senza tanti complimenti. Modestamente ero proprio bravo a scegliere il posto più ricco.. così sono cresciuto tanto e in fretta... ecco perchè non ho avuto modo di scegliere.

In genere, anche se i bipedi pensano di essere loro a sceglierci, siamo noi che decidiamo di stare con quel bipede piuttosto che un altro... ci mettiamo in posa, ci accucciamo, fingiamo di rincorrerli.. insomma ci facciamo notare a seconda del bipede, se non ci piace.. adottiamo una tattica...

Nel mio caso non è stato possibile, la bipedina voleva un cagnone grosso grosso... e nel cuore della notte, mentre tra le zampe calde della mamma mi stavo addormentando ecco che le mani della bipede di casa mi hanno alzato, pettinato (in piena notte?... brutto segno.. e senza fratelli?  bruttissimo segno, senza mamma, orribile segno!!!) e portato nella stanza di sotto.

Là ci sono due bipedi... strano odore. Mi guardano... "Ma quanti mesi ha? solo tre?... è grosso!!"

"Solo lui? non ce ne sono altri da vedere?"

Ma che vuole questa qui? altri da vedere? e perchè mai?  che vuole da me? mammaaaa... mammina..

Nulla..Chiacchierano un po',  mi stropiccia un po' e io la guardo male, poi il bipede maschio, poi ho scoperto essere il fratello.. Ziooooo!!! prende un libretto verde, scrive qualcosa e passa il biglietto alla bipede di casa.. Poi fuori nella notte..

Mammmaaaa... Nulla, ho capito, non verrà.

Mi guardo attorno, nulla di bello, e poi qui si cammina anche se sono fermo... Ha lasciato il fratellone e adesso parla con me..

"Paura cucciolo? dai ci vuole poco, presto saremo a casa."

Casa? ma io ero a casa. Voglio la mia mamma... Annuso l'aria... blear.. che odoraccio... vomito sul sedile.

"Dai cucciolo, lo so che le prime volte è un po' difficile, ma poi vedrai che ti abituerai e tutto andrà bene... ho qualche giorno di vacanza e potremo abituarci assieme, poi c'è Teacher e Topicchiola."

Teacher e Topicchiola.???

La sua voce mi culla, dolce e tranquilla, sembra un po' la voce della mamma... parla di cani, di gatti, di amici e di mancanza... Leda, Wawau, Filippo, Alfredo (solita lista infinita di esserini di cui è pieno il suo cuore, ma allora non mi importava...) Mi addormento...  presto saremo a casa.

Beh.. delle altre cose parlerò un'altra volta.. adesso... nannaaaa...

Tag: Carlo,animali

Gelato!

01 ago 2007

Gelato!

Mr. le Caniche abbaiò a lungo quando vide comparire sullo schermo del pc della sua badante un numerino rosso che stava ad indicare l'arrivo di un messaggio, ma lei non arrivò. "Siamo alle solite" pensò lui, sporse il muso verso la cucina e la vide immersa in un cestello di gelato al pistacchio. Mr. le Caniche capì, sorrise sotto i baffi e tornò da dove era venuto. si accoccolò in salotto e rispettò l'intervallo di pranzo della sua "Amelie". Ci sarà tempo dopo, pensò e scivolò nel sonno. Sognò di cose lontane, di quando era cucciolo e di quanto era bello sentire il calore della mamma mentre lo allattava, il senso di intimità che gli veniva trasmesso da quel travaso di energia calda, travaso di vita. E si ricordò anche che bisognava guadagnarsela quella razione di vita, anche spintonando i suoi fratelli. Era difficile da spiegare ... lottare con chi ami per assicurarti il soddisfacimento dei tuoi bisogni. Aveva fatto questo sogno più volte e la prima parte (quella relativa al travaso) gli piaceva tanto, l'altra (la lotta con gli amati competitori) gli lasciava invece sempre una profonda tristezza e un sottile senso di colpa. Erano venuti su bene tutti, una bellissima cucciolata, ma lo allarmava quella sua naturale voglia di vita. Poi, come spesso accadeva, il sogno venne per fortuna interrotto con una carezza dalla "sua" Amelie che lo invitava con garbo ad andare a prendere il suo guinzaglio. A quel punto la felicità prendeva il sopravvento: tenendo a freno l'emozione e la gratitudine che lo avrebbe fatto catapultare, raccolse tutto il suo amor proprio e si diresse con eleganza verso la porta pregustando già il piacere di rotolarsi in mezzo all'erba dei sentieri che gli erano tanto cari. Col guinzaglio in bocca la fissò con uno sguardo che la faceva sorridere e illanguidire. "Grazie, ottimo tempismo, Amelie".

Tag: racconto




Non so i pinguini, ma forse contesteranno pure loro! Da queste parti non se ne vedono, se non in mutande e sudaticci...

Siamo andati a fare una passeggiatina,... ina ina.. per la verità, la bipedina ed io e siamo passati vicino allo spazio delle oche. Lei cercava Il giardiniere e io chiacchieravo amabilmente con queste splendide creature che si sono avvicinate a me con le ali alzate, il becco rosseggiante nell'aria e piene di buona creanza.

Raccontavo loro del discorso di ieri con la mia bipedina e del ricordo del bipede.. hem.. urlante sguaiatamente e della caccia alle streghe, nella fattispecie noi cani!

Ho corretto con urlante.. perchè le amiche oche si sono offese sentendo dire starnazzante.

"Tu stai cominciando a bipetizzarti.. con questo amore per la tua bipede... usi il loro assurdo linguaggio!! Noi non starnazziamo mai.. cosa sarebbe successo a Roma sul Campidoglio se noi non avessimo urlato con tutta la voce che avevamo in gola? Starnazzare... ahhh.. mon très cher chien..."

Stavo per rispondere mogio mogio, conscio dell'errore quando sono sopraggiunte le galline..

"Neppure noi starnazziamo.. e poi rassomigliarci ad un bipede urlante di fronte a te... al guinzaglio pure.. ma dai!!

Va pur bene avere paura dei quadrupedi... ma di te, si vede subito che sei un signore e la tua bipede è talmente ossessionata dal rispetto degli altri bipedi che ti tiene a stecchetto, giunzaglio corto e sempre al piede...!!!"

Hanno decisamente ragione, ma a furia di sentire parlare i bipedi.. si fa presto a perdere la buona educazione!

Chiedo venia.

Già che ci sono anche ai signori pinguini.. il bipede sudaticcio era molto meno ragionevole dei pinguini!!! 

"Pardonnez moi mesdames et monsieurs, s'il devait arriver  de nouveau, comprenez moi...  je suis pour  bipedizzarmoi!!...

È terribile... rischio di diventare cattivo...  Oh bon Dieu de la France, mieux de tout le monde regarde moi!

Tag: carlo


Se ne sta lì seduta, davanti allla scatola nera che emette suoni e figure colorate che danzano nel vuoto, ascolta più che guardare, ogni tanto sbuffa.

Io non ascolto; mai nulla di interessante, poi, ad un tratto, ecco che sento nominare un cugino alla lontana, un huski che avrebbe attaccato senza motivo una bimba, o un bimbo piccolo.

La bipedina commenta: "Ecco che ricominciano con la guerra ai cani! adesso ci sarà il nuovo filone di cani morsicatori!"... è arrabbiata, lei non crede che abbia attaccato senza motivo e, ad essere sincero, neppure io.

Di solito i bipedi pensano che noi ragioniamo come loro, che siamo interessati alle stesse cose e che certe cose ci facciano addirittura piacere!!

Roba da bipedi!

Ho visto piccoli cuginetti vestiti a festa, mangiare nel piatto coi bipedini e persino fratelli diretti (poverini i barboni bianchi!!) colorati in rosa fuxia e azzurro cielo o viola pervinca, per far pendant all'abito o al colore dei capelli della signora ... vidi persino un quadrupede con gli orecchini e pendagli vari per stare in stile col suo bipede, per inciso il povero cugino detestava tutti quegli orpelli e gli avevano pure fatto  male facendoi buchi agli orecchi...  e non diciamo nulla del fastidio quando doveva grattarsi.. ma cosa non si fa per amore dei bipedi.

Ma torniamo a noi... la notizia non è completa, cosa ha fatto il bimbo? a volte ci tirano orecchie e coda, o agitano palette e bastoni davanti al nostro naso, o vogliono a tutti i costi toccarci la coda spesso  d'improvviso così ci spaventiamo, oppure ci vengono incontro con la mano tesa per... dare uno schiaffo? o una carezza.. l'atteggiamento per noi è sempre agressivo, ma pare che i bipedi questo non lo capiscano.

La mia bipedella si agita mangiando... sbuffa, "possibile che non capiscano che occorre accostarsi al cane con grande attenzione e rispetto e che bisogna educare i figli a giocare con loro?"

Mi guarda, allunga la mano aperta, voltata verso l'alto, così io capisco che non vuole farmi male, mi stendo verso la sua mano e ci appoggio il muso, la sua mano scivola sul mio muso, passa dietro l'orecchia e mi dà una grattatina. Mmmm che bello.

I suoi occhi esprimono disappunto.

Carlo ricordi quando siamo andati in passeggiata sui colli? ricordi il tipo che ci veniva incontro?

Quello inorridito che si rannicchiava spaventato a 8 metri da noi e urlava : Lo tenga, lo tenga?

Quello che pensava che io avessi il pelo irto in testa e stessi per assaltarlo da 8 metri di distanza e con il guinzaglio?

Quello che, nonostante tu gli mostrassi il guinzaglio cortissimo (poi io non ne avrei affatto bisogno, ricordi la scuola, l'addestramento...) gridava come una gallina starnazzante che i cani vanno tenuti al guinzaglio e aiutooo... aiutooo?

Si certo che lo ricordo.. come ricordo il pinguino in mutande e sudaticcio..

Ha capito che so, e aggiunge:  "Ecco Carlo ricominceranno così, si faranno venire il panico anche per un affettuosissimo barbone  che non potrebbe rizzare il pelo neppure volendo... Tutto questo per la cattiva propaganda di giornali, telegiornali ecc.."

Sono d'accordo bipedina mia, voi bipedi umani avete la pretesa di sapere tutto, di adattare tutto a voi, a vostra misura... volete essere i "Signori del creato", ci sarebbe molto da dire e un giorno te ne parlerò... intanto lei prosegue:

"Pensa che parlando della cocaina invece di dire, attenti, non compratela.. fa male hanno detto: scampato pericolo, adesso la coca tagliata male non è più in circolazione, abbiamo preso gli spacciatori!

Alè, cocainizzatevi pure, mettetevi in macchina ammazzate qualcuno sotto le allucinazioni.. non fa nulla.. ma attenti ai cani.. sono rabbiosi, aggrediscono i bambini... GRRR...

Oggi Carlo sono proprio arrabbiata, meno male che ci sei tu!

Oh ma chere, mais oui, certainement. J'il y est toujours moi suis toujours ici, avec toi.

 

Tag: carlo

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